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Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria

Emergenze e calamità

In Italia, dall’alluvione di Firenze del 1966 a oggi, l’esperienza maturata a seguito di numerosi eventi calamitosi ha trasformato radicalmente la consapevolezza sulla conservazione degli archivi. Eventi come le alluvioni in Piemonte (1994), Sicilia (2009), Liguria e Toscana (2011), Emilia-Romagna e Sardegna (2013-2014), fino ai recenti e drammatici eventi in Emilia-Romagna e Toscana (2023), unitamente ai sismi in Abruzzo (2009), Emilia (2012) e Centro Italia (2016), hanno evidenziato la fragilità e, al contempo, l’importanza vitale dei nostri depositi documentari.

Le catastrofi ricorrenti hanno stimolato un’evoluzione nelle metodologie e nelle tecniche d’intervento (come il congelamento e la liofilizzazione), ma resta ancora fondamentale radicare una solida cultura della prevenzione.

L'archivio come strumento di ripartenza

In caso di grandi disastri, gli archivi non sono solo "memoria storica", ma strumenti indispensabili per la gestione dell'emergenza e la ricostruzione del tessuto civile. Fondi come l’anagrafe, lo stato civile, il catasto e gli archivi notarili ed ecclesiastici sono le fonti primarie in grado di restituire identità, diritti e certezza giuridica alla popolazione colpita.

I "micro-disastri" quotidiani

L’emergenza non è solo legata a grandi eventi naturali. Molto spesso il danno avviene per i cosiddetti “micro-disastri” causati dall’inadeguatezza degli edifici: infiltrazioni d’acqua, guasti idraulici, crolli localizzati o infestazioni biologiche (muffe e insetti). Supporti come la carta e la pergamena sono estremamente sensibili all'umidità e al fuoco; per questo, il monitoraggio costante è la prima forma di tutela.

Il quadro istituzionale e le Linee Guida

In linea con le priorità dell’Unione Europea, la Direzione Generale Archivi (DGA), nell’ambito degli indirizzi del Ministero della Cultura (MiC) e in conformità con il Codice dei beni culturali e del paesaggio, coordina le attività di salvaguardia del patrimonio archivistico nazionale.

Grazie al lavoro del gruppo di studio nazionale REA (Rischi ed Emergenze negli Archivi) e alla collaborazione con partner tecnici come AICRAB (Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche), ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) e SOS Archivi, sono state elaborate strategie d'intervento mirate.

Strumenti operativi

Sono disponibili per tutti i responsabili di archivi:

La Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria (SAB CAL) opera sul territorio per garantire che queste direttive siano applicate, offrendo supporto tecnico e vigilanza affinché il fango o il fuoco non cancellino i diritti e la memoria della nostra comunità.

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Ultimo aggiornamento: 13/02/2026